ottobre 8, 2018 Moltivolti

In mare aperto per i nostri valori: perché siamo a bordo di Mediterranea

MEDITERRANEA è un’ “Azione Non Governativa” che, dallo scorso martedì, effettua dal mare un intervento di monitoraggio e denuncia di quanto avviene nel Mediterraneo, rappresentando anche un’azione che salva noi stessi dalla negazione dei valori e dei diritti che ci rendono umani.

Armare una nave, la prima nave battente bandiera Italiana coordinata da una piattaforma composta da soggetti con storie molto diverse ma con passioni e ideali molto vicini, attrezzarla e metterla in mare, era una di quelle cose a cui non avremmo mai pensato di partecipare e che probabilmente non saremmo mai riusciti a concretizzare senza lo straordinario impegno dei tanti compagni di viaggio incontrati durante questa avventura.

In questi giorni tantissime persone ci hanno chiesto perché un’attività commerciale come Moltivolti abbia deciso di “imbarcarsi” in un’avventura cosi complessa e rischiosa come quella di Mediterranea.

La risposta è molto semplice ed è dettata dalla nostra assunzione di responsabilità, contrapposto a quello della delega abusato nel nostro Paese.

Ad oggi, sono in troppi a delegare e relegare le proprie istanze sociali a rappresentanze politiche o a soggetti associativi (come le Ong), ingenerando un processo di deresponsabilizzazione i cui effetti nefasti sono sotto gli occhi di tutti.

In assenza di responsabilità è facile darsi colpe a vicenda, polarizzando le dinamiche di relazione. In Italia stiamo infatti assistendo ad un gigantesco caso di “invidia sociale” tra chi crede di stare male per colpa di qualcuno e chi crede di essere migliore grazie a qualcun altro: i delusi contro gli illusi. Questo è l’unico caso in cui tra i due litiganti il terzo “non gode”,  il terzo è  il migrante senza voce, usato come strumento di rivalsa sociale utile a coprire la totale mancanza di soluzioni ai problemi reali, da parte una classe politica totalmente inadeguata.

E’ necessario scardinare questa dinamica perversa, lavorando insieme ai settori di società normalmente esclusi da questi processi, offrendo modelli alternativi funzionanti e iniziando ad “agire concretamente” tirandosi fuori dalle inutili beghe dei social.

Moltivolti, coerentemente con il suo modello socio-economico basato sull’inclusione e sul riconoscimento dei diritti di ogni essere umano, ha scelto di essere sin da subito presente accettando di diventare promotore dell’azione di Mediterranea .

L’essere umano impara per emulazione e più rapidamente attraverso le emozioni. Il salvataggio degli uomini che attraversano il mare è sicuramente un imperativo morale, al quale non possiamo e non vogliamo sottrarci, ma è anche e soprattutto l’occasione per accendere emozioni capaci di riportarci alla nostra umanità.

Essere in mare non significa per noi colludere con chi ha voluto che il mare fosse l’unica possibilità di accesso all’Europa. Non vorremmo che Mediterranea in mare perché auspichiamo che le persone possano transitare attraverso vie legali in virtù del diritto sacrosanto di ogni persona al mondo e non ad appannaggio di pochi; purtroppo finché queste vie di accesso legali non verranno istituite Mediterranea deve rimanere in mare.

Trasformare numeri in volti, statistiche in storie, gli altri in noi. Vogliamo abbandonare la logica dell’aiuto unilaterale, in cui noi abbiamo in mano i destini degli altri.

Vogliamo parlare di Diritti, di libera circolazione delle persone, di abbattimento delle frontiere e vogliamo farlo mettendo in campo pratiche concrete, perché siamo convinti che una società che dimentica i principi umani fondamentali sui quali si è fondata, è una società che nega se stessa, negandosi la possibilità di avere un futuro. Vogliamo contribuire ad innescare una trasformazione culturale in cui l’idea di occuparsi di diritti umani e sporcarsi le mani non sia soltanto roba da professionisti del settore.

Pur consapevoli dei rischi che, in un clima non proprio favorevole, un attività commerciale possa correre assumendo una posizione impopolare, abbiamo deciso di puntare sulla coerenza dei valori sui quali la nostra impresa è stata fondata, auspicando che altre realtà commerciali come la nostra facciano altrettanto.