gennaio 30, 2018 Silvia Rignanese

Dicono di noi – Palermo is contemporary Study Tour per ACME Bocconi

Palermo is Contemporary, study tour organizzato da Moltivolti Altrove per gli studenti di ACME Bocconi dal 17 al 21 Aprile 2017, è il primo di una serie di iniziative di formazione che l’associazione sta realizzando per favorire lo scambio professionale e creativo, tra nord e sud, rivolto a studenti e giovani professionisti nei campi creativi e della cultura.

Siamo orgogliosi di poter condividere le testimonianze raccolte da alcuni studenti, che hanno condiviso con noi questa indimenticabile esperienza alla scoperta dell’arte contemporanea a Palermo.

 

“Ho trovato nella città di Palermo una vitalità sommessa ma potente; una città luminosa con una struttura sociale e culturale che mi ha portata indietro nel tempo. L’elemento del passato ben si sposa con una fervente attività di produzione culturale che dilaga in modo capillare in tutta la città, evidenziandone i contrasti estremamente affascinanti.

L’esperienza con Moltivolti Altrove è stata intensa, fornendomi nuove prospettive attraverso cui vedere ed analizzare la produzione artistica contemporanea, mi ha arricchita umanamente e didatticamente.
Gli incontri con collettivi di artisti, galleristi ed esponenti delle più importanti istituzioni culturali della città mi hanno permesso di costruire una panoramica della situazione odierna, ponendomi in costante dialogo con la realtà sociale che mi circonda. 

A discapito di ciò che si può pensare in un primo momento, ho percepito negli abitanti della città, specialmente negli artisti che abbiamo avuto modo di incontrare, una timida resilienza che porta ognuno di essi a perseverare nel raggiungimento del proprio obiettivo in modo umile e genuino, ponendosi quotidianamente in dialogo con le difficoltà del territorio.

Oltre all’aspetto di indagine culturale, il tour mi ha dato modo di vedere e toccare con mano la grande differenza che intercorre tra una città come Palermo ed una come Milano: non reputo esaustivo distinguere le due solo sull’aspetto della posizione geografica, un patrimonio secolare appartiene agli abitanti siciliani da cui ne deriva una mentalità ed
attitudine alla vita piuttosto differente dalla mia. Le molteplici differenze, che spesso vengono viste come radici alla base dei problemi governativi del luogo, sono state per me fonte di riflessione; ho trovato affascinante come all’interno del paese in cui vivo possano coesistere realtà così lontane e reputo che questa diversità vada preservata con lo spirito di difendere e proteggere ciò che sembra così lontano da noi.
Ho capito che la diversità può essere una risorsa ed allo stesso tempo arricchire chi si pone in dialogo con “l’altro”, creando nuovi mondi e possibilità.
Non necessariamente ci deve essere un modello perfetto a cui aspirare, piuttosto un volontà di camminare insieme verso un obiettivo comune, ma sempre mantenendo cara la propria individuale prospettiva culturale che, alla fine, ci rende tutti meravigliosamente fieri di essere italiani.


Porterò cara nel cuore e nella mente questa esperienza, nella speranza di tornare a Palermo il prima possibile.

Bianca Navone”

 

 

Volevo innanzitutto ringraziarvi, è stato bello conoscervi e il tour mi ha colpito positivamente! È stata un’esperienza utile per confrontarmi con me stesso e con cosa sto facendo, è stato divertente, mai noioso, mi ha arricchito dal punto di vista della conoscenza e del discorso critico, mi ha lasciato molte domande e mi ha permesso di vedere con occhi diversi la stessa Milano e soprattutto Genova, dove sono nato.

A proposito del timing è stato un tour decisamente intenso, e ogni tanto il pensiero che mi sovveniva era rivolto alla possibilità di allungare un po’ gli incontri perché spesso ci siamo dovuti spostare quando la discussione cominciava a diventare calda, appena dopo aver rotto il ghiaccio (l’esempio più grande per me è stato la chiacchierata all’accademia). Tuttavia non credo che avrei voluto fosse diverso, è chiaro il vostro intento di mostrarci più realtà possibili, spostandoci anche all’interno della città, per far sì che facessimo le nostre considerazioni personali, e questo è un vero vostro punto di forza. Se avessimo fatto meno incontri probabilmente sarei tornato a casa con meno domande in testa, quindi grazie per averci fatto correre!

Le attività come ho già detto sono state tutte ricche di spunti e idee, è come se ognuna di queste fosse stata per noi un laboratorio, al di là del nostro coinvolgimento personale nel modo di condurre il proprio lavoro da parte delle diverse realtà. Hanno nel complesso costruito un bello specchio di ciò che sta succedendo, in contesto culturale e più specificamente artistico, in città, quindi sono state anche stimolanti e hanno stuzzicato sempre più curiosità.

Voi siete stati capaci, discreti e disponibili. Non abbiamo percepito imposizioni ed è stato bello potervi chiedere tutto quello che ci passava in testa, perché avete dimostrato di credere importante lo spazio di confronto tra un incontro e l’altro e ci avete davvero accompagnati, già dalla prima sera.

Cosa è cambiato nel mio modo di vivere il tour dall’inizio alla fine è stato sicuramente l’incremento dell’attenzione ai particolari della vita cittadina. Nei due giorni successivi alla fine del tour, semplicemente guardandomi in giro ho capito di aver forse un pochino imparato a guardarmi meglio intorno in questo senso.

Semplicemente Grazie.

Mattia Solimano”

 

 

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